venerdì 1 novembre 2013

Soda Bread ovvero Pane a lievitazione istantanea

Entusiasta è dire poco. Io e i lievitati eravamo incompatibili: è la storia di un amore - fino a oggi - mai ricambiato!!! Ma questo pane è di una facilità e di una velocità disarmante, l'impasto può esser fatto a mano ed è velocissimo. Sono riuscita a fare un buon pane in casa e per di più senza ore di lievitazione, impasti e pieghe varie, pronto in circa 30 minuti. Secondo me vale la pena provarlo!!! La ricetta arriva dal blog di Simona, dove, oltre a tante deliziose ricette, potrete trovare interessanti spunti per l'home-made!! .. Inoltre, vi informo che ha appena indetto un contest  che non dovete assolutamente farvi sfuggire. Siete ancora qui?! Correte a vedere e partecipate! :) 
Ingredienti:
400 g di farina 00
100 g di farina integrale 
1 cucchiaino da tè e 1/2 di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino da tè e 1/2 di sale
1 cucchiaino da tè di zucchero
il succo di 1/2 limone (1 cucchiaio da minestra circa)
3 cucchiai (da minestra) di olio e.v.o
300 ml di latte di riso
Preparazione:
Ho unito dapprima le farine, poi il bicarbonato, il sale, lo zucchero, infine ho aggiunto i liquidi ossia il succo di limone, l'olio e il latte. Ho impastato a mano per un paio di minuti e "magicamente" si è formata subito una palla ben soda. Ho inciso una croce con il manico del cucchiaio di legno, ho spolverato con la farina e ho infornato in forno preriscaldato a 200 gradi (ventilato). Affichè si crei dell'umidità, ho aggiunto una pirofilina (che ho posto alla base del forno) con poca acqua. Ho cotto per 20 minuti con la teglia coperta da carta stagnola, trascorsi i 20 minuti ho rimosso la stagnola e ho lasciato cuocere per altri 15 minuti. 

venerdì 25 ottobre 2013

Lasagne di zucca e salsiccia senza latticini e .. a ciascuno la sua (zucca)!

Non c'è nulla di più buono del profumo della zucca appena aperta, se poi, questa, la unisci alle lasagne .. che dire?! Connubio perfetto!
Se poi ti accorgi che tuo figlio che fa sempre storie a tavola, mangia la sua porzione con gusto e ti ringrazia per averla preparata perché è "deliziosa" (parole sue!) beh, non vedi l'ora di rifarla!!!
Le foto che vi mostro più giù, invece, sono state scattate ad Amsterdam, come vedete, ci sono zucche di tutte le varietà e forme e colori, davvero stupende! Adesso vi lascio alla ricetta che mi auguro proviate, come vedete è molto semplice e con pochi ingredienti tra i quali trovate la salsiccia perchè contrasta bene con la dolcezza della zucca e dona a queste lasagne, una nota piccantina e di sapidità che adoro. 


Ingredienti: (per 4 persone)
Lasagne fresche qb (circa 250 g)
700 g di zucca circa
200 g di salsiccia di maiale
1 cipolla
sale qb
olio qb
rosmarino
pepe nero Tec-Al
Per la besciamella vegana:
1/2 l di latte di soia o di riso
4 cucchiai di farina antigrumi
3 cucchiai di olio evo
sale qb
noce moscata qb
timo qb
Preparazione:
Ho sbucciato la zucca e l'ho tagliata a tocchetti, ho preparato un battuto di cipolla che ho fatto rosolare in poco olio in un tegame capiente e vi ho aggiunto la zucca e il rosmarino. Ho fatto cuocere a fuoco medio e, non appena è terminato l'olio, ho aggiunto un pò d'acqua e ho controllato di tanto in tanto per accertarmi che non finisse. (In realtà, è raro che accada perchè la zucca durante la cottura lascia andare acqua)
Nel frattempo, mi sono dedicata alla besciamella. Trovate qui il procedimento.
In un altro tegame ho sbriciolato la salsiccia e l'ho fatta rosolare in pochissimo olio.  Ho spento e ho messo da parte. Dopo circa 20 minuti la mia zucca era pronta, allora ho aggiustato di sale e pepe, ho tolto i rametti di rosmarino, lasciando soltanto qualche aghetto e ho passato metà della zucca al minipimer.
Ho unito la vellutata di zucca alla besciamella facendo amalgamare per bene. Ho preso le mie due piccole lasagnere, ho messo un goccio d'olio alla base e poi subito un mestolino di crema di zucca e besciamella. Ho fatto un primo strato di lasagne sul quale ho aggiunto un mestolino di crema di zucca e besciamella, ho coperto con un altro strato di lasagne e ho coperto con la polpa di zucca che avevo tenuto da parte e la salsiccetta sbriciolata. In sostanza, per evitare di riempire (e quindi appesantire) eccessivamente le mie lasagne, ho alternato strati conditi con la crema di zucca e besciamella a strati conditi con la polpa di zucca e la salsiccetta.
Ho fatto cuocere in forno ben caldo a 200 gradi (modalità ventilata) per 25 minuti con le teglie coperte di carta alluminio e gli ultimi 10 minuti senza carta alluminio in modo da creare una leggerissima crosticina.






Questa ricetta partecipa inoltre alla I edizione del concorso Tiendeo "Ricette di Stagione"
Potete trovare tutto l'occorrente qui 


e al contest indetto da Deliziandovi "La zucca: Coloriamoci d'Autunno"






al contest indetto dal blog Giorni senza fretta "Una zucca per te"

giovedì 24 ottobre 2013

Besciamella senza latte o besciamella vegana

Salve a tutti,
finalmente vi posto la ricetta della besciamella vegana, ovvero senza latte e derivati. Trovo che abbia un'ottima consistenza e che, essendo più leggera, possa essere consumata più spesso e con meno sensi di colpa sia dal punto di vista etico sia da quello relativo alla tutela della salute.
Nel prossimo post, scoprirete come l'ho usata! 

Ingredienti
500 ml di latte di soia/riso*
4 cucchiai di farina antigrumi
3 cucchiai di olio evo
sale qb
noce moscata qb
timo qb (qualche fogliolina)
Preparazione:
Ho preso un pentolino e vi ho versato il latte al quale ho aggiunto, lentamente e senza mai smettere di mescolare, la farina. Non appena il composto è apparso privo di grumi (un paio di minuti), ho fatto scaldare l'olio in un tegame e vi ho versato il composto a base di latte e farina. Ho fatto cuocere a fuoco medio - mescolando continuamente con un cucchiaio di legno - e in meno di 5 minuti la mia besciamella era pronta per essere usata. Ho aggiustato infine di sale, ho messo una spolverata leggerissima di timo e noce moscata. Fate raffreddare un pò e poi è pronta da usare.
Note:
  • Se dovesse presentare qualche grumo, potete renderla ancora più velluta passandola per qualche secondo al minipimer.
  • Se ve ne avanza, mettetela in un barattolino chiuso e conservatela in frigo. 
  • Con questa dose ho preparato delle ottime lasagne che vi mostrerò presto, ma potete usarla come preferite.
  • Potete usare sia il latte di riso, sia il latte di soia, la prima volta ho usato il latte di soia e devo dire che la consistenza era più soda ma io preferisco sempre il gusto del latte di riso.

martedì 22 ottobre 2013

Polpettone di tonno senza formaggi


Buongiorno!!! La ricetta che vi presento oggi era stata vista e annotata mesi fa e arriva dal blog di Claudia.  La mia versione è quasi identica, salvo qualche piccola modifica, qui potete trovare la sua ricetta. Mattia ha iniziato ad accettare il pesce, fino all'anno scorso gli provocava piccole reazioni allergiche (solo cutanee), nulla di grave ma il pediatra mi aveva consigliato di escludere il pesce dalla sua dieta fin quando sarebbe stato più "forte". Quest'estate ho riprovato a fargli assaggiare il merluzzo, poi il pesce spada, il tonno, il nasello e non ha avuto più alcuna reazione quindi troverete più spesso qualche ricetta semplice anche a base di pesce. Speriamo di poter provare presto anche crostacei e molluschi, attendo il via libera della sua pediatra. 

Ingredienti: (per 3 persone) 
5 scatolette da gr. 80 di tonno al naturale
2 uova codice 0
7 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaino di capperi dissalati
2 cucchiaini di patè di olive verdi
1 filo di olio e.v.o
sale qb
pepe nero Tec-Al
Preparazione:
In una terrina ho messo il tonno ben sgocciolato, vi ho aggiunto i capperi, il patè di olive verdi, il pangrattato e infine le uova. Ho frullato bene tutto, ho aggiustato di sale, pepe e ho aggiunto un filo di olio.
Ho trasferito il tutto su di un foglio di carta da forno e ho formato un rotolo avendo cura che fosse ben sodo, ho chiuso le estremità a caramella con del filo da cucina e ho creato una rete per tenere ben fermo il polpettone. Ho immerso il polpettone in una pentola dal fondo largo che ho riempito d'acqua e ho calcolato 30 minuti di cottura (con coperchio) dal momento del bollore. Ho scolato e ho atteso che si raffreddasse per toglierlo dalla carta forno e tagliarlo a fette. Ho servito su un letto di insalata mista con della maionese. 



giovedì 17 ottobre 2013

Paesi Bassi: Amsterdam e dintorni e a spasso con un milk-free

Ed eccoci finalmente alla seconda parte del nostro viaggio: Amsterdam! (trovate il post relativo al Belgio qui!). Siamo stati molto fortunati perchè malgrado le temperature fossero bassine, (corrispondenti a una sorta di mite inverno siciliano!) c'è sempre stato il sole e quindi abbiamo potuto godere appieno della città, passeggiare tra i canali, visitare NewMarkt, i mercati, passeggiare per Vondelpark e usare la metro lo stretto indispensabile! Amsterdam vista da noi è stata una città in cui la sveglia suonava presto, proprio come quando andiamo al lavoro, per cercare di vedere il più possibile! In realtà, le prime ore del giorno erano sempre molto fresche, quindi girare per musei è stato l'ideale! Come vi dicevo, questo è stato il nostro viaggio più importante, il primo volo di Mattia, il primo treno, il primo tram e tante altre prime volte. E' stato bello e per ovviare a tanti inconvenienti, abbiamo affittato un appartamento in cui ho potuto cucinare. L'Olanda, infatti, non è certo il posto ideale per un allergico ai latticini. Trovare del pane che non contenesse latte è stata quasi un'impresa  ma per fortuna in una grande città non mancano i negozi specializzati nella vendita di prodotti alimentari biologici e naturali. Nella zona dei musei, a Weteringschans c'è il Biomarkt che si trova a due passi dal Rijkmuseum e vende quasi tutti i prodotti che in Italia si acquistano da NaturaSì. Potete reperire qui una lista di negozi specializzati. 


Tornando alle visite, le due foto che seguono sono state scattate di fronte alla casa di Anne Frank. Non sono una sentimentale, o per meglio dire, non pensavo che quella visita sarebbe stata in grado di toccarmi tanto, invece consiglio a tutti di farla. L'appartamento è praticamente vuoto eppure le ricostruzioni, le testimonianze degli amici che li hanno sostenuti durante gli anni di clandestinità, il manoscritto (suddiviso in diversi quaderni), la corrispondenza con i parenti in cui, alla fine della guerra, il papà di Anne racconta di essere alla ricerca della sua famiglia e quella finale in cui comunica che Anne è morta ad Auschwitz a un mese dalla fine della guerra. Non è facile trasmettervi le mie sensazioni e quel dolore partecipato che ho provato durante il percorso guidato. L'appartamento di Anne, condiviso con la famiglia Van Daans, è quasi vuoto, eppure carico di un'atmosfera unica. La storia di Anne è quella di una ragazzina che malgrado la paura, cerca con caparbia di non rinunciare ai suoi sogni, di un padre che fa il possibile per regalare alla sua famiglia istanti di normalità facendo arrivare alla figlia ritagli di giornale o dei regali per le occasioni importanti. Nonostante fossimo andati all'apertura, c'era già la fila e il percorso guidato era pieno di gente, malgrado ciò, non si sentiva fiatare quasi come se si tentasse di rispettare il silenzio assoluto che la famiglia di Anne osservava durante il giorno. Qui potete trovare tutte le info sulla casa di Anne Frank e sulle nove persone che protessero le due famiglie clandestine nascoste nell'alloggio segreto. Dopo aver terminato la visita, ho avuto un solo desiderio: avere in mano il diario per leggero integralmente, ma dato che i prezzi del negozietto erano altissimi (e onestamente non ne capisco la ragione perchè il prezzo dei libri dovrebbe essere uguale ovunque) ho aspettato di rientrare e ho acquistato la stessa edizione su Amazon a un prezzo più che ragionevole e attualmente è la mia lettura seral/notturna!


Nelle prossime foto invece tanta leggerezza e un'atmosfera da fiaba che mi ha riportato alle favole dei fratelli Grimm, tra boschetti, colorate casette con tetto spiovente, ruscelli e ponticelli che collegano le due rive, caprette e galline che girano liberamente .. Tutto ciò è Zaanse Schans, una sorta di museo all'aperto appena fuori Amsterdam che consente di fare un salto nei Paesi Bassi del '700. In realtà è un posto molto turistico ma rende l'idea della vecchia Olanda e inoltre è l'ideale per una gita fuori porta. Per fortuna siamo partiti in tarda mattinata e non di pomeriggio come avevamo pianificato, perchè ci siamo ritrovati in quest'atmosfera magica coccolati da tiepidi raggi solari e incantati dai colori della campagna con i mulini a vento in funzione. Pare ci siano un migliaio di mulini a vento tutt'ora funzionanti e visitabili all'interno, ne abbiamo visti un paio tra i quali quello che sfruttava l'energia eolica per tagliare la legna e quello che produceva olio di arachidi. 
Non poteva mancare la bottega di zoccoli olandesi o Klompenmakerij nella quale oltre ai classici zoccoletti olandesi con la punta in sù - che sono incredibilmente leggeri - si trovano zoccoli con forme e colori davvero bizzarri, come quelle che vedete nella foto a sinistra. 
Il nostro viaggio è quasi terminato e prima di salutarvi, vi lascio con un'immagine scattata dal Nemo Museum, un museo quasi interamente dedicato ai bambini (ma con due piani per adulti) che ci ha regalato un paio di ore di divertimento (soprattutto per papà e figlio!) e di sperimentazioni! Qui potete trovare il sito ufficiale del museo con tutte le info sulle attività e i workshop che si tengono, invece qui potete trovare le attività adatte ai bambini. Oltre a Nemo Museum, vi segnalo lo Artis Royal Zoo e il Jewish Historical Museum che dispone di ben tre sale per i bambini.  
Non è stato facile selezionare poche immagini in mezzo a 6 giga di foto ma spero di essere riuscita nell'intento di darvi un assaggio del nostro viaggio.