domenica 30 dicembre 2012

Auguri (ma senza buoni propositi nè ricetta) ..

immagine presa da internet
Direte voi: e che auguri sono?! ;) 
E inoltre inizio questo post con un domanda:  voi cosa desiderate per il nuovo anno?!
Speranze e aspettative?! Chissà quante .. 
Oppure pensate che gli anni son tutti uguali, ne termina uno, ne inizia un altro e così via?! Perchè pensare che l'anno che sta per iniziare debba essere migliore di quello appena trascorso? Eppure - ogni tanto - fa bene chiudere gli occhi per un attimo e sognare che .. questo possa esser vero. 
Ricordate il messaggio contenuto nel Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere di Leopardi?! Il tema affrontato è proprio quello dell'uomo che considera gli anni trascorsi come qualcosa da non ripetere assolutamente. E infatti quando il passaggere chiede al venditore di almanacchi a quale anno vissuto vorrebbe che somigliasse quello nuovo, il venditore risponde che non vorrebbe mai rivivere nessuno degli anni passati. Beh Leopardi non era certo un positivone e non ho citato le Operette Morali per intristirvi, ma essenzialmente perchè il mio pensiero è molto vicino a quello contenuto in questo dialogo, datato, eppur sempre attuale. E' ovvio che anche a me piace fantasticare e abbandonarmi ai mille vorrei, mi piacerebbe e .. chissà che questo non sia davvero l'anno della svolta. Mi piace pensarlo, augurarmelo e augurarlo a tutti voi.
Oltre alla cessazione di tutte le guerre (pura utopia, lo so) vorrei due cose: una materiale e un'altra immateriale. Vincere il concorso e avere finalmente un lavoro remunerato e un pò di serenità nella mia vita. 
Vi lascio con il The holstee manifesto augurandovi di poter gestire realmente la vostra vita, fare spesso quel che vi piace e se non vi piace qualcosa, cambiarla ..
immagine presa da internet

venerdì 28 dicembre 2012

Torta rustica tonno e cipolla - ricetta CON LATTICINI

Ovvero la cena del venerdì .. Ormai lo sapete, il venerdì sera, per non si sa quale ragione - perchè vi giuro che ogni settimana ce n è una - preparo la torta salata! 
La mia preferita in assoluto è questa qui  ma dato che mi piace cambiare, ne sperimento sempre di nuove! Quella di oggi, è abbastanza leggera per via della cottura delle verdure, avvenuta appunto, senza un goccio d'olio. Certo, ci sono i formaggi, ma se siete a dieta o volete diminuire i grassi proprio in vista delle feste, basta ridurne le dosi oppure lasciate soltanto la philadelphia che contribuirà a dare morbidezza alla torta ed eliminate gli altri.
A noi è piaciuta tantissimo e per questa ragione vi consiglio di provarla!
Essenzialmente è nata da sè, in modo casuale. Infatti avevo intenzione di fare una semplice frittata di cipolle, però ogni volta che preparo le frittate ho sempre il problema di come accompagnarle. Allora ho pensato che se avessi aggiunto il tonno e usato la sfoglia che avevo in frigo, avrei ottenuto un piatto completo e mi sarei tolta il pensiero di aggiungere qualcos'altro per completare la cena mia e del mio compagno.
Difficoltà: semplice
Cottura: 30 minuti in forno a 200 gradi
Preparazione: 15 minuti
Costo: basso 

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
2 cipolle grandi
2 scatolette di tonno al naturale da 80 g ciascuno
4 uova
30 g di formaggio cremoso tipo philadelphia light
2 cucchiai da minestra di parmigiano grattugiato
3 fettine di provola affumicata
vino bianco qb
pepe nero
sale qb
Preparazione
Ho tagliato le cipolle a rondelle e le ho fatte stufare (in una padella antiaderente) per una ventina di minuti soltanto con dell'acqua , controllando spesso per accertarmi che l'acqua non terminasse.
Ho aggiunto il tonno in scatola (scolatelo con cura!) e ho spruzzato con del vino bianco. Ho continuato la cottura per altri 5 minuti.
A questo punto ho sbattuto le uova e vi ho aggiunto il parmigiano grattugiato e il formaggio cremoso, mescolando con cura con una forchetta per farlo amalgamare bene.
Ho salato e pepato e ho acceso il forno a 200 gradi.
Ho steso la pasta sfoglia su una teglia rotonda,  vi ho versato il composto a base di cipolle e tonno e l'ho coperto con le uova sbattute. Ho girato i bordi per arginare il composto e ho coperto con le fettine di provolone.
Vi consiglio di servirla tiepida o appena calda.

giovedì 27 dicembre 2012

Fiore di Gran Babà farcito con crema di mandaranci - ricetta CON LATTICINI -



Salve a tutti,
mi auguro abbiate passato bene il Natale. Oggi si torna alla normalità ma non abbiamo mica finito?! Nè con le feste nè con i dolci e le festicciole che si organizzano a casa con gli amici! Oggi vi propongo un dessert semplicissimo ma squisito, un'idea che si realizza in meno di mezz'ora con la quale potrete proporre il panettone in modo diverso!
La base è il Gran Babà Melegatti, farcito con una crema di mandaranci. L'accoppiata, a mio avviso, è eccellente infatti il sapore degli agrumi esalta quello del rhum e rende questo dolce un piacevolissimo fine pasto. 
PS: se non avete a disposizione dei mandaranci, potete farcire il gran babà con il curd di mandarini che  ho usato per farcire il mio panettone home made: trovate qui la ricetta!
Difficoltà: semplice
Cottura:  
Preparazione: 20 minuti 
Costo: basso 
Ingredienti: (per 4 fiori)
Per la crema di mandaranci: 
1 uovo
75 ml di succo filtrato di mandaranci (ottenuto da 3 mandaranci)
50 g di zucchero
30 g di burro o margarina
1 cucchiaino da tè di fecola di patate
1 bustina di vanillina
frutta candita mista
semi di papavero
Preparazione:
Ho tagliato i mandaranci a metà e li ho spremuti, ho quindi filtrato il succo con un colino. 
Ho lavorato lo zucchero con l'uovo e ho aggiunto il succo di mandaranci filtrato, la fecola di patate setacciata e l'aroma di vaniglia. Ho fatto cuocere a fiamma bassissima senza mai smettere di mescolare e, non appena la crema ha iniziato ad addensarsi, ho unito la margarina mescolando velocemente per farla amalgamare al composto. Ho lasciato sul fuoco fin quando la crema si è addensata completamente, l'ho fatta raffreddare a temperatura ambiente e ho poi conservato in frigo.
Ho disposto il granbabà sul tagliere, ne ho tagliate 16 fette dalle quali ho ricavato la forma di fiore con un tagliapasta, ho suddiviso la crema ottenuta nei quattro strati di babà che ho assemblato l'uno sull'altro. 
Ho messo un cucchiaino di crema proprio al centro dell'ultimo strato, ho decorato con la frutta candita e ho spolverato con i semi di papavero. 

lunedì 24 dicembre 2012

Panettone senza latte e derivati farcito con curd di mandarini



Difficoltà: elevata
Cottura: 40 minuti
Preparazione
Costo: basso
Ingredienti per la realizzazione di due panettoni
910 g di farina O (Manitoba) del Molino Chiavazza
125 g di acqua a temperatura ambiente
8 g di lievito di birra
240 g di zucchero
90 g di tuorli
360 g di uova intere
200 g di margarina vegetale
4 cucchiaini da tè di aroma alla vaniglia Flavourart
la scorza grattugiata di un'arancia e un mandarino
1 bacca di vaniglia
9 g di sale

Curd al mandarino (per due panettoni)
250 ml di succo di mandarino (filtrato) (occorreranno circa 7 o 8 mandarini)
200 di zucchero
60 g di margarina vegetale
60 g di fecola di patate
1 cucchiaio di mandarino (Solado)
3 cucchiai di latte di riso
Bagna: 
il succo di un mandarino
3 cucchiai di acqua 
1 cucchiaio di liquore al mandarino
Copertura con crema al burro (vegetale)
125 g di zucchero a velo
250 g di margarina vegetale
1 cucchiaio di liquore al mandarino
zuccherini


Primo impasto: ore 15,00
25 ml di acqua a temperatura ambiente
4 g di lievito
2 g di zucchero (un cucchiaino scarso da tè)
40 g di farina 
In una ciotola capiente ho sciolto il lievito nell'acqua pigiandolo con una forchetta, ho unito lo zucchero e la farina. Ho mescolato con una forchetta e ho ottenuto un impasto appiccicoso. Ho coperto con la pellicola e ho messo a riposare per 30 minuti accanto al termosifone. NB: La quantità deve raddoppiare!!!!
Secondo Impasto: ore 15,45
12 g di tuorli (il tuorlo di un uovo)
35 ml di acqua a temperatura ambiente
70 g di farina 
5 g di zucchero
Ho sbattuto leggermente il tuorlo e l'ho aggiunto al primo impasto. Ho unito l'acqua e ho mescolato un pò. Ho aggiunto lo zucchero e la farina e ho lavorato bene l'impasto. Ho messo la ciotola accanto al termosifone e ho coperto con un plaid e ho messo a lievitare fino a far raddoppiare le dimensioni dell'impasto.
Terzo Impasto: ore 17,30
65 ml di acqua
12 g di tuorlo
135 g di farina
4 g di lievito
8 g di zucchero
In una ciotolina ho versato la quantità necessaria di acqua (65 g e vi ho fatto sciogliere il lievito) e l'ho quindi unito al secondo impasto assieme al tuorlo, lo zucchero e la farina impastando bene il composto.
Ho coperto con il plaid, ho riposto accanto al termosifone e ho lasciato lievitare fino a far raddoppiare le dimensioni dell'impasto.  
Quarto impasto: ore 19,30
665 g di farina
66 g di tuorli 
360 g di uova (intere)
225 g di zucchero
200 g di margarina vegetale
9 g di sale
i semi di una bacca di vaniglia

4 cucchiaini da tè di aroma alla vaniglia Flavourart
la scorza grattugiata di un'arancia e un mandarino
Ho unito al terzo impasto uova, tuorli, 120 g di zucchero (cioè metà della quantità totale), gli aromi e quasi tutta la farina. Ho lavorato a mano per circa 10 minuti fin quando tutto si è amalgamato. Ho unito lo zucchero rimanente, il burro morbido e la farina. PS: poichè l'impasto continuava a esser eccessivamente morbido, ho aggiunto dell'altra farina!
A questo punto ho unito l'uvetta e il sale e ho messo il tutto nell'impastatrice facendolo lavorare fin quando il composto è risultato sodo. 
Ho diviso in due e ho formato due palle che ho lasciato riposare su due teglie infarinate per circa mezzora. 
Un ultimo tocco: ore 21,30
Ho messo gli impasti su un piano di lavoro e ho provato a fare la pirlatura (termine alquanto sospetto sia per assonanze .. sia per esecuzione!!!) .. Vi scrivo come andrebbe fatta .. Ho messo le mani con i palmi uno di fronte all'altro come se volessi applaudire, le ho appoggiate ai fianchi del composto, muovendole contemporaneamente una avanti e una indietro cercando di arrotondare l'impasto. Ho messo le palle ottenute (senza pirlatura: io non l'ho fatta, ho semplicemente arrotondato delicatamente il composto!) negli stampi e li ho lasciati lievitare per tutta la notte coperti con il plaid e posizionati accanto al termosifone che, seppur ormai spento, era ancora caldo. 
In forno: ore 8,00 del mattino
Ho preriscaldato il forno a 170  gradi e ho fatto cuocere per 40 minuti in modalità ventilata. 
Ho sfornato i panettoni, li ho infilzati con due spiedini in legno e li ho capovolti lasciandoli raffreddare appesi (penzolanti) in due pentole capienti. 
Una volta completamente raffreddati, li ho conservati in sacchetti per alimenti.
E ora .. finalmente è giunto il momento della farcitura!!!!
Curd di mandarini: (RIEPILOGO INGREDIENTI: 250 ml di succo di mandarino, 200 di zucchero, 60 g di margarina vegetale, 60 g di fecola di patate, 1 cucchiaio di mandarinetto (Solado), 3 cucchiai di latte di riso)
Ho mescolato il succo di mandarino con lo zucchero e la fecola di patate. Ho messo sul fuoco a fiamma bassissima e ho iniziato a mescolare. Ho aggiunto il liquore e, non appena la crema ha iniziato ad addensarsi, ho unito la margarina e ho mescolato velocemente per farla amalgamare alla crema. 
Ho ottenuto una crema con una consistenza molto gelatinosa e a quel punto ho spento il gas e ho atteso che si raffreddasse. Ammetto d'aver guardato più e più volte inorridita la mia crema (oltre che impaurita, dato che non avevo più mandarini e dovevo ancora farcire il panettone!) ma alla fine il risultato è stato ottimo.
Ho aggiunto il latte e ho lavorato la crema con il minipimer per un paio di minuti fino a ottenere una consistenza morbida, ossia la consistenza tipica del curd. 
Bagna: il succo di un mandarino - 3 cucchiai di acqua - 1 cucchiaio di liquore al mandarinetto. 
Ho unito il succo di mandarino con l'acqua e il liquore e ho mescolato per far amalgamare.
Ho diviso il panettone in tre parti, l'ho bagnato l'ho farcito con uno strato di curd al mandarino.
Copertura: 
Con lo sbattitore ho montato la margarina con lo zucchero a velo e vi ho unito un cucchiaio di liquore al mandarino. Ho messo in frigo a riposare per una decina di minuti e ho quindi steso la crema sul panettone. Ho completato con degli zuccherini. Quello che vedete in foto è il panettone sopravvissuto al primo arrembaggio!!


Post scriptum, osservazioni e auguri! Ho sempre pensato che fare il panettone fosse un progetto eccessivamente ambizioso e ...  avevo ragione!!!! ;) Sul web e sulle riviste ci sono infinite ricette di panettoni, alcune prevedono l'uso del lievito di birra, altre del lievito madre. Una  zia che panifica mi aveva dato il lievito madre ma alla fine ho preferito usare il lievito di birra. Quando avrò più esperienza, userò il lievito madre! Per il momento non è il caso darsi tante arie!!! ;) Il lievito di birra andrà bene. Poi Ombretta aveva pubblicato una ricetta di panettone fatto con il lievito di birra e così ho preso spunto dalla sua ricetta, personalizzandola secondo le mie esigenze.
Senza troppi preamboli, confesso che la ragione per la quale ho deciso di fare il panettone è  stata unicamente lui: il nanerottolo. Ma vi pare che il mio principe azzurro non debba mangiare il panettone solo perchè a lui quello industriale fa male?! A me no. Vi confesso anche d'esser stata al Natura sì, ma quei cosi piccoli e tanto costosi, non mi dicevano davvero niente. Li ho trovati tristi. A quel punto ho realizzato che l'unica soluzione che cercavo, l'avevo già trovata: ci pensa Pippy! Ed eccomi qui con la cucina che sembrava un campo di battaglia e caos ovunque ma contenta perchè ci avevo provato. Vi starete chiedendo se sono soddisfatta .. diciamo che come prima volta, può andare, ma ovviamente non era morbidissimo e si notava la differenza con quello artigianale ma il gusto è ottimo! Vi lascio la ricetta, leggetela, esaminatela, consultatene altre e poi elaborate la vostra! 
Bene a questo punto è davvero Natale .. Lascio a questa dolcissima canzone il compito di portarvi i miei migliori auguri, a tutti voi, cari amici che mi leggete auguro di trascorrere un sereno Natale, che possiate sopravvivere a parenti tombolate giocate a carte et similia !!!!! ;) 

Dolcetti con la crema di burro per una colazione speciale

Carissimi amici, 
i vostri bimbi sono pronti per incontrare Santa Claus?! Noi non abbiamo avuto molto tempo ma desideravamo fargli trovare una colazione speciale che fosse al contempo golosa e veloce da preparare! Ed eccoci qui con un caffè al ginseng per dargli una sferzata di energia indispensabile durante la lunghissima consegna dei regali e dei buonissimi dolcetti realizzati con il Gran Babà Melegatti  come ricompensa per i doni che sta per lasciarci!! 

Difficoltà: bassa 

Cottura: nessuna
Preparazione: 20 minuti 
Costo: basso
Ingredienti: (per una ventina di dolcetti)
1/2 busta di zucchero a velo (60 g di zucchero a velo)
125 g di margarina o burro a temperatura ambiente
coloranti alimentari liquidi: rosso, verde, giallo
decorazioni di zucchero Guenthart
strumenti utilizzati:
1 paio di stuzzicadenti
spiedini in legno
1 paio di piatti
formine per biscotti
letterina di Babbo Natale scaricata dal calendario dell'avvento proposto da quimamme
Preparazione
Per prima cosa occorre preparare la crema di burro, per far ciò, ho montato lo zucchero a velo con il burro per un paio di minuti o fino a ottenere una crema che ho messo a riposare in frigo per una decina di minuti.
Ho tagliato diverse fette di panettone Granbabà dello spessore di circa 2 cm e da queste, con dei taglia biscotti, ho ricavato le forme che vedete in foto, ho realizzato cioè delle stelline e degli alberelli di natale.
Ho tirato fuori dal frigo la crema e l'ho divisa in tre piattini, su ciascuno dei quali ho versato una decina di gocce di colorante alimentare, ho mescolato per uniformare il colore e l'ho quindi stesa sulle mie formine di Granbabà. 
A questo punto, ho pensato di dare un pò di colore ai miei alberelli e così, usando la crema che mi era avanzata, ho adagiato dei micro-ciuffetti di crema colorata servendomi di uno stuzzicadenti. In pratica, ho pucciato lo stuzzicadenti nella crema e l'ho trasferita sui miei dolcetti. Ho completato con gli zuccherini colorati di Guenthart, perfetti per dare un ulteriore nota di colore! 
Amici, carissimi, la colazione speciale per Babbo Natale è pronta!