sabato 3 gennaio 2015

Ricetta dei Basbousa - un dolce che parla arabo - senza latticini e senza uova


"Zaki bey è convinto che si possa determinare il grado di sensualità di una donna dal modo in cui pronuncia la "esse". Se, per esempio, pronuncia la parola "Susu" o la parola "Basbousa" con un tremulo di voce suadente, intuisce subito se si tratta di una donna passionale o meno". A.Al-Aswani, Palazzo Yacoubian, Feltrinelli, 2006, pag. 10
E io che stavo ad arrovellarmi per capire come questa "s" andasse pronunciata!! Il dolce che vi presento oggi è uno di quelli che mangiavo sempre nei paesi arabi, ancora prima che Al-Aswani ne parlasse nel suo libro, quantomeno allora non stavo a lambiccarmi il cervello sulla questione della sensualità! I basbousa sono facilissimi da fare (e mi chiedo perchè abbia aspettato così tanto prima di prepararli) e anche abbastanza veloci (pronti in meno di un'ora), perfetti anche se si hanno molti ospiti perchè vanno preparati almeno 10 ore prima di essere serviti al fine di lasciare allo sciroppo il tempo di inzuppare per bene il dolce.
Questo è un dolce che parla arabo perchè dal Maghreb al Mashreq, seppure con alcune differenze, è presente in tutte le pasticcerie arabe, nelle case di Tunisi come in quelle di Damasco e del Cairo e di Jedda. 
La differenza, penso, consista nell'uso degli aromi - acqua ai fiori d'arancio in Nord Africa, Acqua di rose in Siria e in Egitto. Ho consultato tantissime ricette e alla fine mi sono affidata a quella che propone Stefania. Avrei dovuto prepararla per la notte di San Silvestro, alla fine però a causa di un imprevisto mi sono limitata a lasciare la ricetta alle colleghe ma dato che ormai volevo a tutti i costi assaggiarli, ho comprato il semolino e li ho realizzati a casa mia facendomi aiutare dal mio piccolino. A noi sono piaciuti tantissimo e vi posso confermare che durano una settimana, ovviamente saranno più buoni i primi 3 giorni e poi lo sciroppo inizierà ad asciugarsi rendendo il dolce leggermente più secco ma sempre molto buono. Se ve li consiglio?! La risposta è assolutamente sì ma dovete amare il dolce molto dolce, sebbene non siano affatto stucchevoli, sono comunque "dolci molto dolci"! 
Ingredienti per una teglia rettangolare di 20 cm *16 cm 
500 g di semolino 
30 ml di olio di semi
120 g di zucchero semolato
150 ml di latte di riso
50 ml di acqua
2 cucchiaini di lievito per dolci
mandorle, per la decorazione
Per lo sciroppo
250 g di zucchero semolato
125 ml di acqua
un cucchiaio di succo di limone
un cucchiaino di miele
2 cucchiai di acqua di rose (Stefania propone come alternativa l'acqua ai fiori d'arancio oppure acqua pochissimo estratto di vaniglia)
Preparazione:
  • Scaldate leggermente il latte con l'acqua e l'olio. Versarvi lo zucchero e girare fino a farlo assorbire dall'acqua. 
  • Unite al composto il lievito ed unire immediatamente al semolino. Girare con un cucchiaio fino ad ottenere un composto ben bagnato. Farlo riposare 10 minuti.
  • Aiutandovi con le mani, stendete il composto nella teglia rivestita con carta da forno, in uno spessore di circa due centimetri. A questo punto incidete delle righe in diagonale in modo da ottenere una serie di rombi.
  • Mettete una mandorla al centro di ogni rombo, premendo bene con le dita perche' vi rimanga "intrappolata".
  • Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa mezz'ora. Il dolce sarà pronto da sfornare quando avrà ottenuto una colorazione leggermente dorata.
  • A circa 10 minuti dalla fine della cottura, preparare lo sciroppo: versate tutti gli ingredienti in un pentolino e portare a bollore. Abbassare il fuoco e far sobbollire dolcemente per 7-8 minuti.
  • Appena il dolce e' pronto, tirarlo fuori dal forno e versarvi sopra immediatamente lo sciroppo bollente. Stefania precisa che lo sciroppo deve inzuppare il dolce, penetrando ovunque. Soltanto quando si sarà raffreddato, potrete tagliare i rombi seguendo le incisioni fatte a crudo. 

13 commenti:

  1. Ma sono perfetti!!! Si vede che hai avuto un aiutante speciale! ;) Buon anno carissima!

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  2. lo conosco bene; lo stesso dolce con nome diverso era uno dei dolci della mia fanciullezza in grecia.
    perfetto!
    irene

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  3. Ti è venuto benissimo, grazie per averlo provato :)

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  4. Davvero una ricetta bellissima. Non so perché, ma i dolci arabi, nella loro semplicità, mi danno un senso di ricchezza. saranno i profumi e i sapori che si fondono tra loro, così particolari, ma li trovo strepitosi :D Grazie per aver condiviso questa prelibatezza :D Felicissimo anno nuovo

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  5. si vede che è molto dolce,va provato per poter dire ,comunque è molto bello,complimenti

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  6. Mamma mia che dolcetti golosi! Non li ho mai provati, ma sono certa che li adorerei dato che vado pazza per i dolcetti profumati dell'oriente :) Grazie per la ricetta e buon anno, un abbraccio :*

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    1. Alice, sono anche vegan di loro, provali e non cambiare la ricetta di un filo! un abbraccio e buon anno anche a te!

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  7. Cara Serena, non conoscevo questo dolce che mi attira e incuriosisce tantissimo, il fatto che tu lo consigli fa venire voglia di cimentarmi nella sua realizzazione, sicuramente è buonissimo e veramente particolare, penso valga la pena provarlo:))
    un bacione e complimenti per la bellissima ricetta:))
    Rosa

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  8. Dall'aspetto mi sembra invitante ..il sapore ancora meglio..mi ricorda un altro dolce napoletano fatto con il semolino, che non mi ricordo come si chiama.
    Buona notte<3

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  9. i dolci arabi mi piacicono tantissimo! ne ho assaggiati di deliziosi a tunisi e la tua ricetta me la segno immediatamente! Grazie!!!

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  10. Mela segno e la provo... :) nei paesi arabi dove hai vissuto? Dove abbiam vissuto noi nei dolcetti.....tanta frutta secca :))

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  11. e un dolce favoloso quanto ne ho mangiato quando ero piccola ed abitavo al Cairo adesso lo faccio by by

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