giovedì 18 aprile 2013

Senape canuta ovvero Lassini o amareddi .. e voi, come li chiamate?!


In tutto il sud italia è ancora vivo il piacere di andare per campi a raccogliere le erbe commestibili che crescono spontaneamente. E, se un tempo si faceva per necessità, oggi per lo più, la tradizione viene portata avanti dagli amanti della natura e dei sapori di un tempo. Quella che vedete in foto è la senape canuta, ma se chiedete a un siciliano notizie a proposito della senape canuta, con buona probabilità non saprà rispondervi. In dialetto infatti li chiamiamo "lassini", ed essendo una verdura   raccolta tradizionalmente dai contadini poveri, il nome con cui la si conosce, è tuttora legato al dialetto delle varie zone. 
Come vi dicevo, in provincia di Ragusa li chiamiamo "lassini", in altre zone "amareddi", ma credo che si trovino con diversi nomi un pò ovunque, quantomeno al sud! 
E' buonissima, ha un sapore deciso e leggermente amarognolo e non posso non legarla al ricordo delle passeggiate per i campi di nessuno che facevo con i miei genitori alla ricerca di erbe spontanee tra le quali appunto lassini e asparagi selvatici (vedi qui e qui). La preparazione di questo piatto, servito come contorno alla carne, è davvero banale, richiede soltanto molta attenzione durante il lavaggio e poi è velocissima! Li ho sempre mangiati con un condimento di olio e sale e questa volta ne ho conditi una parte con la mollica (bruciata del pane) fatta saltare con l'olio come ho fatto ad esempio qui. L'ho trovata buona anche in questa variante ma devo dire che il condimento tradizionale (con olio e sale) è quello che preferisco di più! 


E voi, li conoscete?! Come li preparate?! 

Prima di lasciarvi alla preparazione, vi ricordo che è sconsigliato darli ai bimbi piccoli, sia perchè con buona probabilità non li gradiranno per via del gusto amarognolo, sia perchè sono pesanti da digerire!

Ingredienti:
una porzione di lassini
sale finissimo gemma di mare qb
olio evo
Preparazione:
In una pentola capiente ho portato l'acqua salata a ebollizione  e vi ho messo le verdure, le ho fatte cuocere per circa 5 minuti e per accelerare il processo di cottura ho aggiunto un cucchiaino di bicarbonato. Ho portato a cottura, ho sgocciolato, ho aggiustato di sale e ho condito con un pò d'olio e ho servito.


lunedì 15 aprile 2013

Plumcake fragole e cocco al profumo d'agrumi ovvero il tortino del giorno dopo .. e .. Sognando l'estate

Il cocco, vi piace?! Ah sì, lo adorate? Allora provate il mio plumcake! Profumerete la casa per almeno 24 ore e andrete ai Caraibi gratis!!! OK, i Caraibi sono troppo lontani, sognate pure il mare più vicino a casa vostra. Il sole, i lettini, il rumore del mare, il vocio dei bimbi, il profumo delle protezioni solari (molte al cocco, peraltro!) e i cruciverba. Non siete da cruciverba?! Giusto, scusate, sono un pò antica!!! Riformulo. Siete al mare, sdraiati, oleati, non fumate perchè fumare è da sfigati  ma tenete sempre l'i-phone in mano e pubblicate una sfilza di foto che ovviamente susciteranno l'invidia  (non da parte di tutti bonaria) dei vostri amici che in realtà sono rimasti in città e, nella peggiore delle ipotesi, stanno lavorando! Sì, siamo ai primi di giugno e la maggior parte dei vostri amici, lavora. ok, stop al delirio. Chiunque voi siate, spero di avervi portato per pochi istanti dove più preferite. Ad esempio io ritornerei volentieri nel Mar Rosso, oppure andrei in Grecia e farei felice il mio assaggiatore, che la ama. E' molto più probabile invece che finirò con vitto e alloggio a buon rendere, presso la casa al mare dei miei suoceri! Tornando alla realtà, qui sono 24 ore che fa bufera, quindi altro che sole, mare e fantasie caraibiche! :( 
Mi sono messa a scrivere e alla fine stavo quasi  dimenticando di svelarvi la ragione per la quale è "il tortino del giorno dopo"? Io non sono una super fan del cocco, anzi forse direi che mi piace solo in quantità modeste e, questo cake, appena sfornato, aveva un sapore fortissimo di cocco che, secondo i miei gusti, era un tantino eccessivo. Tortino del giorno dopo dunque per la più ovvia delle ragioni: il giorno dopo i sapori si sono armonizzati e l'ho trovato davvero delizioso e fresco al punto giusto. Mi fate sapere se vi è piaciuto?! 
Ingredienti: (per una forma da plumcake grande)
2 uova
180 g di farina autolievitante Molino Chiavazza
100 g di fecola di patate
70 g di farina di cocco
150 g di zucchero semolato
1 vaschetta di fragole (circa 200 g)
il succo e la scorza grattugiata di 1 arancia e mezza
60 ml di olio di semi
1 cucchiaino di lievito per dolci
Preparazione:
Ho acceso il forno a 180 gradi.
Ho grattugiato la scorza d'arancia e l'ho messa da parte, ho spremuto l' arancia.
Ho lavato per bene le fragole, le ho tagliate a pezzettini e le ho lasciate macerare con la marmellata alla quale ho unito 2 cucchiai di succo d'arancia.
In una ciotola capiente ho versato la farina autolievitante, la fecola, la farina di cocco, lo zucchero e ho mescolato. Ho aggiunto le uova, l'olio e la scorza d'arancia grattugiata. Ho lavorato un pò con lo sbattitore e quindi vi ho unito il succo d'arancia è metà quantità di fragole. Ho unito un cucchiaino di lievito e ho continuato a lavorare per qualche minuto. Ho rivestito lo stampo da plumcake con carta da forno bagnata e strizzata e ho messo le fragole rimanenti sul top del dolce e ho pregato che non affondassero!
Ho abbassato la temperatura del forno portandola a 160 gradi e ho lasciato cuocere per 40 minuti.
Ricordate soltanto di resistere alla tentazione e non mangiarla calda. Spolverate la superficie con della farina di cocco, se lo gradite!
NB: Qualora non aveste la farina autolievitante, potete usare una normale farina 00 alla quale unirete una bustina di lievito per dolci.
Questo è uno di quei cake che si apprezza davvero soltanto dopo parecchie ore che è stato preparato. Capito?! ;)

Ripubblico questa ricetta per partecipare al contest la Primavera nel piatto indetto da Beatrice di Beatitudini Culinarie 

sabato 13 aprile 2013

Torta riciclo albumi con succo d'arancia sofficissima

Buongiorno a tutti,
oggi pubblico una torta che avevo tra le bozze da un bel pò, ideale per una colazione lenta, tipica della domenica mattina o di quando non si lavora. E' una torta che nasce dal bisogno di impiegare gli albumi che mi erano avanzati dalla Crostata di fragole che ho postato qualche tempo fa e questa torta è stato l'investimento perfetto per consumarli!!! Ha un gusto delicato e mi ha stupito per l'estrema sofficità, inoltre, ho sostituito buona parte dello zucchero con il dolcificante e ho dato, così, un bel taglio alle calorie!
Ho voluto gustarla semplice, senza farce ma la proverò di sicuro anche con un velo di crema e un pò di glassa!
In compenso ho pensato di accompagnarla con un pò di frutta fresca e, data la mia preferenza per quegli adorabili frutti rossi che finalmente si acquistano a prezzi ragionevoli, ho pensato di tagliare a pezzettini le fragole e irrorarle con il succo di mirtillo.
Bene adesso vi lascio e spero davvero che nelle vostre città ci sia il sole caldo e l'aria d'estate che si respira qui in montagna!
Ingredienti:
6 albumi
100 g di zucchero semolato
60 g di Fructan light
350 g di farina
180 g di margarina 100% veg
1 bicchiere (di plastica) di succo di arancia (circa 130 ml)
scorza grattugiata di un'arancia
1 bustina di lievito
zucchero a velo qb
Preparazione:
Per prima cosa ho tirato fuori dal frigo la margarina in modo da averla a temperatura ambiente al momento di usarla.
Ho montato a neve gli albumi con lo zucchero e il dolcificante. A parte ho montato la margarina con  il succo di arancia. Ho ricavato la scorza grattugiata di arancia e ho messo da parte. Ho incorportato la farina al composto a base di albumi al quale ho aggiunto anche il composto di margarina e succo d'arancia, infine ho aggiunto la scorza grattugiata e il lievito. Ho infornato in forno preriscaldato a 180 gradi e ho lasciato cuocere per 30 minuti. Fate sempre la prova stecchino!!!

venerdì 12 aprile 2013

Orecchiette con crema di zucchine, gamberetti e asparagi selvatici


Salve amici
oggi vi propongo un primo di pesce venuto fuori un pò per ripiego, dato che inizialmente avevo pensato di provare ad abbinare la zucca con gamberetti e asparagi .. ma alla fine non ho fatto in tempo a scongelare la zucca e dato che avevo il frigo pieno di zucchine, ho azzardato .. Che poi mica tanto, perchè in effetti zucchine e gamberetti è un accostamento che mi piace tanto ma il dubbio atroce era dato dagli asparagi. In fin dei conti eravamo soli e quindi mal che fosse andata, avrei ripiegato su qualcos'altro. Invece il piatto ha avuto la piena approvazione dell'assaggiatore, divenuto sempre più schizzinoso! 
Ingredienti: (per 2)
orecchiette pugliesi 200 g
3 zucchine piccole
1/2 cipolla bianca
100 ml di panna di soia (ovviamente da cucina)*
menta qb
asparagi selvatici 2 pugnetti
400 g di gamberetti (al netto)
vino bianco qb
sale finissimo Gemma di mare
pepe nero qb Tec-Al
Preparazione:
Ho tagliato le zucchine a rondelle sottilissime (ma potete anche farle julienne) le ho fatte cuocere con della cipollina tagliata sottile e poche gocce d'olio, poi ho aggiunto il sale e qualche fogliolina di menta fresca, ho messo il coperchio e ho continuato la cottura con un pò d'acqua, controllando spesso che l'acqua non terminasse. Considerate che affinchè le zucchine giungano a cottura occorreranno circa 30 minuti. Ho aggiustato di sale e pepe e ho passato al minipimer per ottenere una cremina. 
Potete fare quest'operazione semplicemente schiacciando le zucchine con una forchetta ma non otterrete lo stesso risultato! 
In un'altra padella ho sbollentato gli asparagi tuffandoli per qualche minuti in acqua bollente. Li ho fatti saltare con dell'olio e poi ho continuato la cottura aggiungendo un pò d'acqua per un totale di 15 minuti. 
Passando ai gamberetti, dopo averli sgusciati per bene, li ho fatti rosolare con un filo d'olio e ho sfumato con il vino, ho aggiunto il pepe nero e li ho messi da parte. 
Ho fatto sobollire l'acqua e vi ho aggiunto le orecchiette che ho scolato al dente e le ho quindi trasferite in una padella capiente e ho condito con panna, crema di zucchine,  gamberetti e asparagi, ho mescolato per bene e ho lasciato insaporire a fuoco bassissimo. 
Eventualmente aggiustate di sale e pepe e servite!
* se non intolleranti/allergici potete usare la comunissima panna di origine animale. Io ho usato quella di soia e vi assicuro che non si sente affatto la differenza, anzi trovo che sia molto più leggera sia al palato sia dal punto di vista della digeribilità, per non parlare dell'apporto calorico! Considerate che 100 g di formaggio da spalmare ha 285 kcal contro 179 kcal  della panna di soia. Quando ho comparato le calorie sono rimasta davvero di stucco! 

Con questa ricetta partecipo ai contest di:

Diversamente buoni indetto da No sugar please e Cucina tollerante 
categoria salati: SENZA LATTOSIO












E la Primavera nel piatto indetto da Beatrice di Beatitudini Culinarie

mercoledì 10 aprile 2013

Cestini al cioccolato con mousse di mela (senza latticini) per un pic-nic ecologico!

Ogni pic-nic che si rispetti ha bisogno di un cestino che custodisca le varie leccornie e se il cestino stesso è di cioccolata e lo abbiamo riempito con della mousse di mela non potrà che essere accolto con grande gioia da grandi e piccini ed eviteremo di creare inutili rifiuti!
Da piccola avevo la fissa del pic-nic essenzialmente perchè, era il leit motiv di tantissimi cartoni e riconduceva a giornate trascorse all'aperto all'insegna del gioco e soprattutto della libertà di esprimersi. E quindi sognavo anch'io di prendere la mia tovaglia a quadri bianchi e rossi e andare in un bel prato a fare il pic-nic con la mia famiglia. 
Sebbene si consumi spesso un pasto frugale in cui hanno la meglio torte salate, sandwich e qui nella mia zona le immancabili focacce, io che sono golosa mi porto dietro anche il dolce fatto di tanti piccoli cestini di buona cioccolata ripieni di frutta! Non dimenticate, però, di portare una sacca termica per conservare i cestini al fresco. 
Ingredienti (per circa 6 cestini)
cioccolata fondente qb
200 g di mele pink lady (2 mele)
50 g di zucchero semolato
80 g di zucchero a velo
2 albumi
1 cucchiaino da tè di Moscato
1 limone bio
cuoricini di cioccolata fondente 
pirottini in silicone per muffin
* vassoietto linea Tokio Saturnia
*cuoricini di cioccolata Dolcedecoro
Preparazione:
Per prima cosa ho fatto sciogliere a bagnomaria la cioccolata e ho spennellato l'interno dei miei pirottini  per creare un primo strato di cioccolato. Ho messo i pirottini in freezer per un quarto d'ora, ho ripetuto la stessa operazione spennellando con un secondo strato di cioccolato e ho conservato in freezer affinchè la cioccolata potesse solidificarsi per bene.
Nel frattempo, ho lavato le mele, le ho sbucciate, le ho tagliate a pezzettini e le ho spruzzate con il succo di mezzo limone, ho aggiunto 50 g di zucchero semolato e il moscato e quindi le ho frullate. (Se non volete usare il frullatore, potete ridurle in purea con il minipimer  a patto che le mele siano tagliate a cubetti o pezzi piccolissimi!)
In un'altra ciotola ho montato a neve ferma gli albumi con due gocce di succo di limone e, non appena sono diventati ben sodi, ho incorporato gradualmente lo zucchero a velo, continuando a montare.  
Ho incorporato al composto di albumi la polpa di mele mescolando delicatamente  dall'alto verso il basso. 
Ho distribuito la mousse nei miei cestini e ho messo in frigorifero a riposare per un paio d'ore. Poco prima di servire, ho decorato con fettine di mela e con i cuoricini di cioccolata. 

Questa ricetta partecipa ai seguenti contest:

























The big one con l'augurio che la piccola Cecilia possa diventare presto un valido aiuto chef (vedrai che lo farà!) ma soprattutto una bimba forte e sana, attenta alle insidie che la vita a volte nasconde ma coraggiosa e in grado di mettersi in discussione. E se non sarà pronta per tutto, ci sarà sempre la sua mamma!